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Staffetta 2000

 

LA STAFFETTA DEL GIUBILEO, ORGANIZZATA DAL GRUPPO PODISTICO DEL DOPOLAVORO FERROVIARIO DI UDINE HA PERCORSO A PIEDI 1.400 CHILOMETRI PER INCONTRARE IL PAPA



Hanno percorso circa 1.400 chilometri a piedi, sfidando temperature costantemente intomo ai 30 gradi e un'afa pesante che non ha mai dato tregua.
Eppure, per il gruppo podistico del Dopolavoro Ferroviario di Udine la staffetta del Giubileo resterà un'impresa da ricordare, culminata nell'arrivo a Roma e nell'incontro il giorno successivo, con il Papa, il momento più atteso e toccante nel quale atleti e accompagnatori si sono ritrovati accomunati da un'unica grande emozione.
A Papa Giovanni Paolo II°, che li ha ricevuti in Sala Nervi, i podisti friulani hanno portato in dono una gerla colma di prodotti tipici e una sedia, simbolo della laboriosità del Friuli.

La staffetta era partita domenica 18 giugno da sei luoghi sacri friulani per transitare attraverso Udine, dove ad attendere il gruppo c’erano le autorità cittadine, e confluire ad Aquileia dove era fissata la partenza ufficiale della corsa.

Dalla Basilica patriarcale i podisti hanno puntato verso Vicenza (con sosta al santuario di Monte Berico) per continuare poi verso Loreto e quindi verso Assisi, mete tra le più celebri della religiosità popolare.
Al loro seguito alcuni camper utilizzati come mezzi logistici.  Tra i piccoli contrattempi affrontati nel corso del cammino anche il superamento (con spinte a mano dei camper, resesi necessarie per la notevole pendenza del fondo stradále ghiaioso) del monte Subasio, poco prima di Assisi.

In tutti i centri di grande richiamo religioso attraversati, gli atleti sono stati accolti calorosamente non solo dalle autorità locali ma anche dalla gente del posto e dai turisti, che hanno voluto dare un segno tangibile di solidarietà interessandosi nei minimi dettagli a ciò che il programma prevedeva.

La parte più importante dell’iniziativa è naturalmente quella che ha riguardato Roma,. raggiunta il venerdì pomeriggio, da Prima Porta lungo la via Flaminia la corsa è stata scortata dalla polizia municipale della capitale (Coordinamento Mobilità Grandi Eventi del Comune di Roma) e da alcuni componenti il Marathon Club città di Roma.
Una sosta al “Fogolar Furlan” e poi la corsa è ripresa:verso Piazza S. Pietro, dove il gruppo ha partecipato alla celebrazione giubilare e schierato sulla gradinata centrale, ha ricevuto la benedizione papale.

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