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Storia del DLF

Un “regio decreto legge” del 25 ottobre 1925 sancisce la nascita del Dopolavoro Ferroviario, quale struttura interna delle Ferrovie dello Stato denominata “Ufficio Centrale del Dopolavoro Ferroviario” avente per scopo di “promuovere il sano e proficuo impiego da parte degli agenti ferroviari delle ore libere dal servizio ...”
E' ed è stato il primo e più importante Dopolavoro per numero di aderenti e per la dimensione delle iniziative sviluppate. All'inizio l'attività si esercita soprattutto nel settore dell'assistenza sociale alle famiglie, come la ben nota Befana per i figli dei dipendenti.
I soci si dedicano all’allevamento di animali da cortile e alla coltivazione dei terreni adiacenti gli impianti ferroviari (circa nove milioni di metri quadrati). Le stazioni ferroviarie sono abbellite dai soci del DLF che ne curano le aiuole e l’arredamento. Con il passare degli anni l'Associazione cresce nella gestione delle attività tipiche dello sport e della cultura con corsi di formazione professionali, escursioni in Italia e all'estero, biblioteche e centri “radiofonici” e “cinematografici”.
Nel difficile periodo della ricostruzione delle ferrovie e del Paese intero, la voglia di partecipazione e di novità fa fiorire attività che confermano il DLF quale prima struttura del tempo libero, tanto da non essere assorbito dall’ENAL e ottenere, nel 1947, lo specifico riconoscimento del Ministero degli Interni riservato agli enti nazionali con finalità socio-assistenziali.
Attualmente il Dopolavoro Ferroviario con le modifiche statutarie del 1998, è costituito da un’Associazione Nazionale, centoundici Associazioni territoriali, un’Associazione Frequentatori. I soci dell’Associazione Nazionale sono le Associazioni territoriali e l’Associazione Frequentatori, le quali, a loro volta, hanno come soci rispettivamente, l’una i ferrovieri in servizio e in pensione, l’altra i familiari e gli esterni.
Il Dopolavoro Ferroviario (DLF) è una delle più importanti onlus italiane nel settore del tempo libero. Presente in 246 città con 111 Associazioni DLF territoriali, propone un’offerta di servizi moderna e concorrenziale che spazia dalle iniziative sociali ed assistenziali a quelle culturali, formative, ricreative, turistiche e sportive dilettantistiche.
Grazie alla varietà e alla qualità delle sue proposte, all’ampia dimensione organizzativa e ai circa 150.000 iscritti, il DLF rappresenta nel complesso una realtà unica, aperta a tutti i cittadini, che si colloca ai primi posti tra le strutture del tempo libero del nostro Paese.
Una storia, quindi, che affonda le sue radici nel territorio.

 

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