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Esperanto

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  Coordinatori: Leonello Carletti (tel. 0432.561020)
    Giacomino Martinez (tel. 0432.530326)

 

Il gruppo esperantista udinese Nova Espero Friuli, Sezione Culturale del Dopolavoro Ferroviario di Udine, è stato costituito il 31 maggio 1981 traendo origini dai precedenti gruppi: "Udine'a Esperanta Grupo", fondato il 6 giugno 1923, ed "Espero Friuli", istituito l'8 ottobre 1969.
In questi venticinque anni di attività, il gruppo ha fatto si che il Comune di Udine abbia dedicato all'Esperanto il nome di un giardino ("Giardino dell'Esperanto", tra via Pola e via Sebenico) e intitolata una via, a Cussignacco, al Prof. Achille Tellini, fondatore della prima Cattedra di Esperanto in Italia.
Fu il Prof. Tellini a far allestire nel 1935, a proprie spese, dalla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo, la stele in marmo con il ritratto di Lazzaro Ludovico Zamenhof, iniziatore della lingua, e successivamente donata al Comune di Udine.

 

Il gruppo organizza corsi di lingua presso la sede sociale e manifestazioni culturali di amicizia con altri gruppi.
Partecipa a congressi ed organizza altri eventi per esperantisti.

 

Gli incontri del gruppo si tengono il venerdì alle ore 20.00 nella sede istituzionale del DLF in Via Cernaia 2

 

Il gruppo è inoltre dotato di una fornita biblioteca.

 

Che cos'è l'Esperanto?

 

UNA LINGUA DI CULTURA

 

L'associazione internazionale di scrittori PEN-Club ha riconosciuto l'esperanto come lingua letteraria. Autori conosciuti in tutto il mondo come ad esempio Umberto Eco si schierano a favore della lingua internazionale esperanto. Presso molte Università (ad esempio quella di Budapest o l'Accademia Internazionale delle Scienze di San Marino) si possono sostenere esami anche in esperanto. Presso l'Università di Torino è stato introdotto il corso di "INTERLINGUISTICA ed ESPERANTOLOGIA" mentre in alcune scuole elementari, in applicazione di una Circolare del Ministero per l'Istruzione, viene studiato l'esperanto come lingua straniera.

 

In esperanto cantano gruppi musicali e recitano compagnie teatrali.

 

Si tratta dunque di una lingua viva, adatta alla cultura ed al turismo. Per i "flirt" è poi uno strumento senza eguali: sono migliaia le famiglie internazionali formatesi grazie all'esperanto.

 

Come si impara l'Esperanto?

 

Innanzitutto, per i navigatori di Internet, iscrivendosi ad un corso in rete. Visitate il sito www.esperanto.it e cliccate sul link Corsi & manuali. Particolarmente interessante è il corso Kirek via posta elettronica. Se preferite frequentare un corso tradizionale, il Dopolavoro Ferroviario di Udine organizza ogni anno corsi di 1° grado.

 

Il pianeta Esperanto

 

Gli esperantisti di tutto il mondo costituiscono una comunità molto attiva, con associazioni di categoria (fakaj asociaj) che spaziano su ogni campo professionale, scientifico e culturale. Navigando a partire dai links di www.esperanto.it o ricercando i siti su Internet con la parola chiave Esperanto, potrete rendervi conto della diffusione del movimento a livello mondiale. Potrete conoscere i luoghi e le date dei numerosi congressi, se desiderate viaggiare ed essere ospitati gratuitamente da esperantisti di ogni parte del mondo, potrete aderire al Pasporta Servo (rete di esperantisti che si impegnano ad ospitare altri esperantisti, acquisendo per contro il diritto ad essere ospitati dagli altri aderenti alla rete), ed altro ancora.

Articoli e pubblicazioni

 

 

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