Quando la carrozza fu pronta si cominciò a progettare il plastico sociale. Considerato che lo spazio a disposizione era di soli 7,50 x 2,50 metri, che c´erano due pareti che interrompevano l´uniformità della stanza e che due moduli, rappresentanti un breve tratto della ferrovia Pontebbana tra Dogna e Pontebba, erano già stati realizzati, si decise di riprodurre una stazione della stessa linea. La scelta cadde su Chiusaforte, stazione che di lì a poco sarebbe stata soppressa con l´apertura della nuova linea e che per numero di binari può garantire un buon movimento di treni. Infatti, i binari di transito sono cinque, mentre quelli di ricovero sono tre ed è presente anche il magazzino merci. Il traffico di questo piccolo paese non avrebbe giustificato una stazione così importante, ma ai tempi della trazione a vapore essa era sede di rimessa locomotive. Infatti, da qui erano effettuate le doppie trazioni o le spinte poiché la pendenza della Pontebbana cominciava ad assumere valori elevati. Con l´elettrificazione della linea tutto ciò non fu più necessario ed anche il fabbricato della rimessa fu demolito.

FV: Fabbricato Viaggiatori   CC: Casa Cantoniera
MM: Magazzino Merci   R: Rifornitore
PC: Pannello di Controllo    

Il plastico, in scala H0, è a moduli. I pannelli sono in compensato a struttura scatolare; per la loro dimensione non è stata rispettata nessuna norma in quanto ci si è dovuti adattare alla disposizione delle pareti della carrozza. La stazione è stata riprodotta in esatta scala, si è solo dovuto accorciare leggermente l´uscita lato Udine a causa dei soliti problemi di spazio. Ai due lati della stazione sono state costruite le elicoidali che portano il tracciato in quota alla fine delle quali sono stati inseriti i moduli precedentemente realizzati ed un nuovo modulo di completamento. In questo modo l´osservatore ha la stessa prospettiva che avrebbe guardando la linea reale. Sotto questi moduli, dietro la stazione, è stata realizzata una stazione fantasma per poter variare i treni che circolano sul plastico. Dopo la posa dei binari è stato realizzato l´impianto elettrico ed il plastico è così divenuto operativo. Si è dato poi inizio alla realizzazione del paesaggio, che è ancora in corso, in quanto la costruzione del circuito vapore vivo ha rallentato notevolmente i lavori del plastico. Attualmente si stanno "piantando" centinaia di alberi: sono usati i pini che si trovano in commercio e gli arbusti di Teloxis Aristata, entrambi adeguatamente rifiniti con i prodotti che simulano il fogliame e gli aghi.

 
Si impostano i moduli della stazione

 
Si costruiscono gli elicoidali   I moduli superiori
 
Nascono i primi alberi

 
Viadotto Rio Pontuzzo
 
 
Romulus sul Viadotto Rio Pontuzzo
 
 
Treno speciale della SAT con doppia
di Gr 740 sul viadotto Rio Pontuzzo
  Merci in uscita dalla galleria 2ª Rio Pontuzzo
 
 
 
Tra le gallerie 1ª e 2ª Rio Pontuzzo
 
 
Casa tra le gallerie 1ª e 2ª Rio Pontuzzo