Le prime esperienze della SAT con i treni speciali avvennero fornendo collaborazione all´Associazione Amici della Trazione a Vapore-Italia nella realizzazione dei treni a vapore con la 880.051 sulla Udine-Cervignano nel 1983 e nel 1987.








A sinistra l´arrivo a Palmanova del treno del 15 novembre 1987

 

Si deve arrivare al 19 giugno 1988 per vedere il primo treno a vapore organizzato direttamente dalla SAT. Infatti in quella mattina piovosa partì per Cividale il "Treno del Centenario" composto da 3 carrozze a terrazzini trainate dalla 880.051. Il centenario della Ferrovia Udine-Cividale era però caduto nel 1986, ma problemi organizzativi avevano fatto slittare la sua effettuazione.






A destra: il treno sosta a Remanzacco

       
 
       

Il successo del treno per Cividale fu enorme tanto che l´anno successivo, il 21 maggio 1989, fu organizzato il primo treno a vapore con la 740.108 e 7 carrozze a terrazzini sulla vecchia Pontebbana da Udine a Villach. Anche in questo caso il successo fu enorme: in pochi giorni furono raggiunte 800 prenotazioni, creando non pochi problemi organizzativi.







A sinistra: il treno in attesa di ripartire da Villach

 

Per accontentare tutte le richieste fu perciò organizzato un secondo treno il 7 ottobre in occasione dei festeggiamenti per il 10° anniversario del gemellaggio fra le città di Udine e Villach.








A destra: fermata per le operazioni doganali a
Tarvisio C.le

       
 
       

Il viaggio per Villach divenne un classico e fu ripetuto più volte: il 27 maggio 1990, il 20 settembre 1992 e il 7, 21 e 28 maggio 1995, gli ultimi tre viaggi prima della chiusura del tratto Carnia-Pontebba della vecchia Pontebbana.








A sinistra: La giratura della 740.108 sulla piattaforma girevole del deposito locomotive di Villach

 

Sui treni del 1995 furono utilizzate le carrozze del Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio e l´ultimo treno, il 28 maggio, fu in doppia trazione con le 740.108 e 038.








A destra: incontro tra il treno a vapore in doppia trazione e il binato Breda ex TEE a Tarvisio C.le

       
 
       

Anche la Pedemontana, con il giro Udine-Gemona-Sacile-Pordenone-Udine, ha visto transitare i treni speciali della SAT il 19 maggio 1991 con la 740.108 e le carrozze a terrazzini, il 9 giugno 1996 con la 625.100 e le carrozze del Museo Ferroviario di Trieste ed il 7 luglio 2006 con la 740.108, al posto della prevista 728.022, e carrozze del Museo di Trieste e di Verona.




A fianco: il treno del 1991 sosta a Maniago
Sotto a sinistra: la 625.100 ripresa a Maniago nel 1996
Sotto a destra: il treno del 2006 in corsa verso Gemona.

 
       
 

L´ultimo treno a vapore, prima della lunga pausa fino al 2006, è stato effettuato il 2 maggio 1998 da Udine a Trieste con arrivo al Museo di Campo Marzio con la 625.100 e le carrozze triestine.
Sono passati ben 8 anni, dal 1998 al 2006, prima di rivedere un treno a vapore della SAT perché la 740.108 si era guastata, la 625.100 è stata trasferita a Bologna e la 880.051, che non era stato possibile usare per gli alti costi di noleggio o per presunti guasti o scarsa autonomia, è stata dislocata in Lombardia dove è stata protagonista dei treni della nostalgia.

 

Altri treni speciali sono stati realizzati con la ALn 772 1004 delle Ferrovie Padane, due volte da Ferrara a Codigoro il 15 maggio 1994 e il 4 maggio 1997, mentre il 1° maggio 1999 è stato effettuato il "treno di Don Camillo" da Ferrara a Brescello, interessando ben 4 amministrazioni ferroviarie: le Ferrovie Padane, la Ferrovia Suzzara-Ferrara, la Ferrovia Parma-Suzzara e le FS.




A destra: la ALn 772.1004 attraversa il ponte
sul Po di Volano
Sotto: La ALn 772 FP sosta a Brescello