Nel 1992 la Sezione Appassionati Trasporti del Dopolavoro Ferroviario di Udine presentava, con una manifestazione nella stazione di Udine, il Vapore Vivo. Con questa denominazione si identifica un modo di concepire il fermodellismo ancora poco conosciuto in Italia, mentre all´estero esso è già praticato da decine di anni. Questo genere di modellismo consente la riproduzione del materiale rotabile in una scala così grande da permettere il funzionamento realistico delle locomotive: spettacolari sono le vaporiere che funzionano realmente a vapore, ma non meno interessanti sono le riproduzioni di locomotive che funzionano con motori elettrici a batteria.
Le principali scale di riproduzione sono la 3 (scartamento 3 ½", pari a 90 mm, rapporto di riduzione 1:16), la 4 (scartamento 5" - 127 mm, rapporto di riduzione 1:11) e la 5 (scartamento 7 ¼" - 184 mm, rapporto di riduzione 1:8); dalle misure in pollici dello scartamento, adottato in sede internazionale, si desume che il vapore vivo è nato in Inghilterra.
Lo scartamento modellistico adottato dalla SAT è quello di 5" che corrisponde al rapporto di riduzione 1:11 per lo scartamento ferroviario normale di 1435 mm. E´ possibile far circolare sugli stessi binari modelli di treni a scartamento ridotto che comportano un rapporto di riduzione di 1:8, 1:6 e 1:5 per gli scartamenti di 950/1000 mm, 750/760 mm e 600 mm rispettivamente. Questa scala permette di costruire locomotive che è possibile condurre direttamente stando comodamente seduti sul tender o su un carrellino di servizio e che sono trasportabili con una normale autovettura.
Alla prima manifestazione, alla quale erano presenti i pionieri italiani del vapore vivo, ne sono seguite delle altre in varie località della regione; inoltre la SAT ha curato l´allestimento dei primi raduni nazionali del vapore vivo all´Hobby Model Expo di Novegro (Milano) e prende parte ai vari raduni che si tengono presso impianti fissi in Italia ed all´estero. La partecipazione più importante è avvenuta nel 1994 al raduno europeo di Le Bouveret in Svizzera, dove esiste un parco, con un circuito ferroviario negli scartamenti 5" e 7 ¼", nel quale è riprodotta in scala non solo la ferrovia, ma anche la realtà circostante con tanto di paesi, monti, laghi, ecc... Attualmente, invece, il gruppo si reca spesso in Austria: l´incontro ricorrente è la biennale Festa del Vapore che si tiene al museo di Straßhof, presso Vienna.
In questi anni, la passione per questo tipo di modellismo ha trovato molti proseliti che hanno realizzato varie locomotive, non solo a vapore, ma anche elettriche. Perciò la presenza di tante locomotive, la necessità di procedere al loro collaudo e al ritrovarsi periodicamente senza dover sempre montare un circuito mobile, ha spinto la SAT ad allestire un impianto fisso che ha trovato posto nell´area verde del Dopolavoro Ferroviario, gentilmente messa a disposizione dalla dirigenza dell´associazione nel 1994. Veniva così predisposto il progetto per un circuito non molto ampio essendo la superficie disponibile limitata, che comprende un ovale di binari, lungo un centinaio di metri, con raddoppio di stazione, un ponte su di un piccolo laghetto ed un deposito locomotive con piattaforma girevole.

 

Finalmente nel 1996 venivano iniziati i lavori di costruzione che sono eseguiti dai soci nel tempo libero. Nell´estate del 1998, dopo due anni di lavori, che hanno comportato la completa risistemazione dell´area, la costruzione della sede stradale, di un ponte su di avvallamento del terreno e la posa dei binari, i treni hanno percorso l´anello che costituisce l´impianto. Ora, ad esclusione della stagione invernale, regolarmente i soci circolano con i propri treni sul circuito coinvolgendo un pubblico sempre numeroso. Si possono così vedere circolare questi treni in scala ridotta e fare un breve viaggio sui carrellini che queste "piccole" locomotive riescono agevolmente a trainare.
I lavori sono poi proseguiti con la realizzazione dei binari di scalo.
Il completamento del circuito, che prevedeva la costruzione della piattaforma girevole, la realizzazione delle rimesse del deposito locomotive, della cabina ACEI con il banco di manovra dell´impianto, dell´apparato di comando degli scambi e l´installazione del segnalamento, era ripreso nella primavera 2005, ma è stato in seguito sospeso perchè, a causa del rifacimento degli impianti di depurazione dell´impianto di lavaggio delle carrozze, tutta l´area occupata dal deposito locomotive è stata sventrata. Questo fatto implicava la riprogettazione di tutta la sistemazione dell´area in quanto le vasche di decantazione, che sono state interrate sotto la zona dove doveva sorgere la rimessa locomotive, impedivano ogni costruzione ed in qualche caso interferivano con il piano dei binari.
Nel 2012, in seguito al trasferimento della sede del DLF, il servizio stato sospeso ed in seguito, nel 2016, è avvenuto lo smantellamento del circuito dopo che RFI ha chiesto la restituzione del terreno.

Appuntamenti

La realizzazione dei binari

Considerato che l´acquisto del profilo a fungo per le rotaie, reperibile in Germania o in Inghilterra, e la realizzazione delle traversine in legno avrebbe comportato una spese non sostenibile per l´associazione, si è optato per una costruzione più spartana delle rotaie.
Prendendo spunto dall´impianto di Le Bouveret in Svizzera, è stato usato del profilo ad U dello spessore di 25 mm. Questo profilo è servito sia per le traversine sia per le rotaie, che almeno dalla parte esterna danno una parvenza di rotaia ferroviaria (vedi figura). Le rotaie sono poi state saldate direttamente sulle traversine, costituendo una struttura funzionale e robusta al tempo stesso, rispettando lo scartamento di 127 mm con un leggero allargamento in curva, come nella realtà. La costruzione degli scambi è stata un po´ più complessa: si è dovuto predisporre un´apposita dima ed inoltre effettuare le fresature degli aghi e dei cuori, realizzati sempre con lo stesso profilo delle rotaie.
La "massicciata" è stata realizzata in calcestruzzo per avere una superficie di appoggio solida in quanto i binari sono relativamente stretti ed il peso dei convogli con i passeggeri può raggiungere le centinaia di chili.

Disegno delle rotaie

Il materiale rotabile

Le Locomotive

    Gruppo o Denominazione   Scala   Stato
  SV 90 1:6 In servizio
  Maximilian 1:6 In servizio
  Tipo U 1:6 In servizio
  Automotrice tipo Wismar e rimorchio 1:8 In servizio
  Locomotiva diesel Decauville 1:5 In servizio
  Locomotiva da manovra industriale "Badoni" 1:5 In servizio
  Locomotiva tipo Siemens 1991 1:6 2 funzionanti e 1 in costruzione
  FS E 402 Prototipo 1:11 In costruzione
  SV DE 424 1:11 In costruzione
  FS D 345 1:11 In costruzione
  FS E 626 1:11 2 in costruzione

I carri

Descrizione Scala Stato
Aperto a sponde alte (scartamento ridotto) 1:6 In servizio
Aperto a sponde alte SV (scartamento ridotto) 1:6 In servizio
Chiuso SV (scartamento ridotto) 1:6 In servizio
Carrelli di servizio per trasporto passeggeri   9 in servizio e altri in costruzione